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nuovi occhi

nuovi occhi sul mondo

Stilla

ninopoli:

ieri sera una cosa mi ha emozionato ascoltando, e ho sorriso senza accorgermene. Quando Conte, annunciando la lista dei ministri, interni lavoro economia, ha detto: “Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare”.

Del mare. Ho pensato al territorio e al mare come due creature che vengono consegnate alla cura di qualcuno, in un passaggio di testimone. Tipo con gli occhietti sgranati, dei giganti, ma in realtà bambini eterni. Due cose immani, affidate. C'era una stilla di poesia in quel guazzabuglio di presente e futuro, per cui tocca pregare per. Una poesia del senso forse, della parola viva che attende verità.

Che cosa enorme, pensavo, proteggere. Chissà se si rendono conto le genti che stanno lì, quanto è gigante, e profondo tutto.

Se dici Mare, forse lo capisci.

garadinervi:

Giacomo Leopardi, (1836), La ginestra, o il fiore del deserto, I Canti, XXXIV, Laterza & Figli, Bari, 1917, pp. 129-138

ninopoli:

“è la democrazia, bellezza”


sarà. ma il punto è che io tutti questi non li conosco. non so dove siano, non ci parlo, non li leggo, banalmente, nella mia bacheca.

il pensiero denso, realistico, di senno di rispetto, colto nel senso di cultura del pensiero, che permea le parole che scegli e che vorresti sentire, di cui grazie a dio cerchi di circondarti tutti i santi giorni e ci cresci dentro e ne leggi e ne ascolti, e ci speri e ne sogni, e ti indigni e ti disperi in sua assenza,

a me pareva tutt'attorno presente - magari indebolito, schiaffeggiato, un pilastro di burro, in continua lotta contro le piogge acide - eppure tra noi. e invece no.

è un fantasma, un qualcosa di parallelo, un più di cui fare anche a meno, e io giuro è come se non sapessi dov'è tutta quest'Italia reale, questa mappa di blu e di giallo che straborda i confini delle regioni. come se non servisse a niente, parlare, manifestare, come se non fosse abbastanza la realtà rabbiosa, la realtà senza senno.

non so dove siano tutti questi, che dovrebbero proteggersi da un luca traini che spara dal finestrino della macchina sua, e invece ci hanno la stessa bandiera sulle spalle

questi italiani che dicono prima gli italiani, io non ne conosco o ne conosco pochi e non lo so, e prima mi dicevo per fortuna, ora dico ma dov'è che vivo, con chi vivo?, eppure sono la maggioranza, sono così tanti.

ma chi siete, dove siete, che dite la parola italiani, e io sono italiana e io non vi conosco. ti rubano la parola italia e ne cambiano il contenuto, la riempiono di bile e te la rispediscono indietro, e a te il mondo pare folle. sarà la cecità di saramago, sarà l'eterna metamorfosi delle cose nel tempo, sarà l'incapacità di rispondere sempre in bianco e in nero che ha dato sempre più spazio sempre più spazio a quello che di spazio non dovrebbe mai averne, però io voglio indietro le parole, il senno, voglio indietro i giusti di Borges.

celia-hannes:
“ Calcite orb
Salvator Mundi, Leonardo da Vinci, 1500
”

celia-hannes:

Calcite orb

Salvator Mundi, Leonardo da Vinci, 1500

shihlun:

Jean-Luc Godard

- Film Socialisme

2010.

JLG

garadinervi:
“ Georges Perec, (1974), Espèces d'espaces, Éditions Galilée, Paris, 1985, p. 109
”

garadinervi:

Georges Perec, (1974), Espèces d'espaces, Éditions Galilée, Paris, 1985, p. 109  

(via wildoute)

La grande poesia è filosofia con l'aggiunta di un paesaggio dove qualcuno, in solitudine fraterna, grida.

Guido Ceronetti

(via

abatelunare

)

gnossienne:
““Hirschvogel Augustin, “Landscape with the Temptation of Christ” (1545) ” ”

gnossienne:

Hirschvogel Augustin, “Landscape with the Temptation of Christ” (1545)
shihlun:
“Twin Peaks - OST Bootleg Cassette, Made In Poland, Early 90s.
”

shihlun:

Twin Peaks - OST Bootleg Cassette, Made In Poland, Early 90s.

poetryconcrete:
“Le Corbusier, photo from Center for Architecture & AIA New York.
”

poetryconcrete:

Le Corbusier, photo from Center for Architecture & AIA New York.